Coronavirus, Lombardia chiede al governo coprifuoco dalle 23 alle 5 | Fontana: "Pronti a riaprire ospedale in Fiera"

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Posted on: 10/19/20

Speranza: "D'accordo, pronto a lavorare su ipotesi" A strettissimo giro la risposta del ministro della Salute, Roberto Speranza: "Sono d'accordo sull'ipotesi di misure più restrittive in Lombardia. Ho sentito il presidente Fontana e il sindaco Sala e lavoreremo assieme in tal senso nelle prossime ore", ha detto Speranza.

 

La previsione che spaventa: in Lombardia 600 ricoverati in terapia intensiva entro il 31/10 La decisione lombarda nasce dalla rapida evoluzione della curva epidemiologica e dalla previsione del Comitato tecnico-scientifico regionale, secondo cui, da qui alle prossime due settimane, potrebbero esserci circa 600 ricoverati in terapia intensiva e fino a 4mila in terapia non intensiva. Una situazione allarmante, che ha portato gli amministratori lombardi a tutti i livelli a condividere anche l'opportunità della chiusura, nelle giornate di sabato e domenica, dei centri commerciali non alimentari, lasciando aperti i supermercati e i negozi di generi di prima necessità.

 

L'incontro degli amministratori lombardi All'incontro convocato dal governatore Fontana sulle nuove limitazioni hanno partecipato i sindaci dei Comuni capoluogo, il presidente di Anci Lombardia, Mauro Guerra e i capigruppo di maggioranza e di opposizione del Consiglio regionale, tutti collegati videoconferenza tranne il sindaco di Milano Beppe Sala, presente fisicamente a Palazzo Lombardia, sede della Giunta.

 

Milano "sorvegliata speciale" E proprio Milano continua ad essere la sorvegliata speciale, da dove arriva la metà dei nuovi positivi della regione (814 casi nell'area metropolitana, 436 a Milano città). "Non riusciamo a tracciare tutti i contagi, a mettere noi attivamente in isolamento le persone. Chi sospetta di aver avuto un contatto a rischio o sintomi stia a casa" è stato l'allarme lanciato dal direttore sanitario dell'Ats di Milano, Vittorio Demicheli.

 

Se situazione peggiorerà, pronta "fase 2" del piano ospedaliero lombardo Mentre il numero crescente dei malati di Covid-19, ma anche il gran numero di pazienti non Covid che arrivano in pronto soccorso per altre malattie, rischiano di mettere in affanno la macchina organizzativa. Se si dovessero superare i 150 ricoveri per Covid in terapia intensiva, nei prossimi giorni è pronta a scattare la cosiddetta "fase 2" del piano ospedaliero lombardo, con l'attivazione anche delle terapie intensive alla Fiera di Milano e di Bergamo, per i quali in queste ore si lavora anche al reclutamento del personale.

 

Fontana: "Pronti a riaprire ospedale in Fiera" L'ospedale Covid allestito in Fiera "entro pochi giorni, entro la fine di questa settimana, al massimo all'inizio della prossima sarà perfettamente pronto a ricevere dei malati", ha spiegato infatti il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. "Dio non voglia ce ne sia necessità - ha proseguito - spero che rimanga una garanzia, una sicurezza per i cittadini lombardi, qualcosa che abbiamo fatto per prevedere. In Italia una delle colpe che si muove alla politica è di non essere capace di programmare il futuro, a noi hanno fatto una serie di accuse violente perché avevamo cercato di programmare, prevedere quel che potesse succedere e fare in modo di dare una risposta. Io spero ancora di non doverlo utilizzare ma - ha concluso - nel caso ci sia necessità ci sono 200 letti a disposizione".

 

I dati della Lombardia Nelle ultime 24 ore i nuovi contagiati in tutta Lombardia sono stati 1687, con 14.577 tamponi effettuati, per una percentuale pari al 11,5%, in netta crescita rispetto a domenica (9,6%). I nuovi decessi sono 6 per un totale di 17.084 decessi in Regione dall'inizio della pandemia. In salita sia i ricoveri in terapia intensiva: (+3), che quelli negli altri reparti (+71).

 



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