"Niente bimbi al cenone": scoppia la bufera a Padova

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Posted on: 01/03/20
Il signor Emanuele Compagno, originario di Venezia, aveva intenzione di passare il cenone di capodanno in un ristorante di Padova con la sua famiglia. L'uomo ha spiegato come prenotare una cena in tale contesto sia una missione quasi impossibile. Il motivo' Emanuele e sua moglie sono genitori di due bambini, di 7 mesi e 3 anni. La loro presenza sarebbe stata problematica, in quanto avrebbero fatto confusione, a detta dei titolari dei vari locali dove l'uomo ha tentato di prenotare un tavolo. C'è chi invece ha usato parole retoriche per far rinunciare la famiglia nell'obiettivo di prenotare una cena, Come riporta Il Gazzettino, Emanuele Compagno ha dichiarato di essersi attrezzato assieme alla moglie circa un mese prima, avendo iniziato a telefonare a più di un locale ad inizio dicembre: " C'è chi ci ha detto subito che i bambini non li voleva e chi invece ha tergiversato nella speranza di stancarci facendoci, oltretutto, perdere del tempo prezioso". Padova, niente cenone di capodanno a causa dei bimbi piccoli: l'odissea di una famigliaEmanuele Compagno ha parlato della sua esperienza a Padova, nel tentativo di prenotare un ristorante per il cenone di capodanno: "Abbiamo dei bambini" è una frase che può metterti fuori. È successo a Padova, ma credo sia così un po' dappertutto, purtroppo. Noi, genitori di due bambini, uno di tre anni ed una neonata di sette mesi, ci siamo sentiti penalizzati in molti ristoranti. L'Italia è l'ultima nazione al mondo per tasso di natalità. Un dramma che ci sta rubando il futuro e di fronte al quale le istituzioni sono silenti. Un record negativo, dato anche da una certa mentalità che va ribaltata. Si parla tanto di aiutare le famiglie e poi siamo i primi ad essere discriminati".L'uomo ha proseguito: "Ci siamo mossi a prenotare per capodanno fin da inizio dicembre. In alcuni ristoranti, quando dicevamo che avevamo figli, ci veniva risposto che per noi non c'era posto. Il timore è che i nostri bambini "facessero confusione". In un'altra situazione abbiamo chiesto di prenotare, ci hanno detto più volte di richiamare con scuse sempre diverse per poi dirci che il locale non aveva più posto".C'era aria di qualcosa di strano e la conferma è fine arrivata nei giorni seguenti: "Guarda caso, però, un gruppo di nostri parenti senza bambini subito dopo ha chiamato e ha potuto prenotare. In altri ristoranti la presenza del bambino con seggiolone, che beve solo il latte al seno, veniva fatta pagare a prezzo intero, il prezzo del cenone, circa 80 euro".Dopo tanti rifiuti e tanta pazienza, alla fine la famiglia è riuscita nell'intento: "Solo in alcuni locali abbiamo potuto prenotare e i bambini sono stati ben accettati. In particolare voglio ringraziare una pizzeria di Prato della Valle, a gestione giovane e dinamica, per la loro massima disponibilità".




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