Spiagge libere sempre più introvabili in Italia, protestano i bagnanti

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Posted on: 06/28/22

 

 

Napoli, per esempio, in zona Posillipo si trova un tratto di spiaggia pubblica racchiuso tra il celebre palazzo Don'Anna e i lidi vicini. Il Comune di Napoli ha stabilito che quella piccola porzione di costa, raggiungibile dopo aver superato un cancello chiuso, superato gli stabilimenti vicini e attraversato il mare a carponi (non proprio agevolissimo), è a disposizione di massimo 12 persone contemporaneamente. 

 

Una situazione non tanto diversa da altre in Italia. 'Complessivamente si può stimare ' si legge ancora sul report di Legambiente ' che meno di metà delle spiagge del Paese sia liberamente accessibile e fruibile per fare un bagno'. In alcune Regioni (Liguria, Emilia-Romagna e Campania) il 70% delle spiagge è occupato dai lidi anche se Legambiente specifica che 'in Emilia-Romagna l'accessibilità è sempre garantita a tutti e in Veneto ci sono ampi spazi di spiaggia libera di fronte agli ombrelloni degli stabilimenti'.

 

Non è così dappertutto però. È recente la notizia dell'aggressione a Ostia alcuni militanti di "Mare libero" da parte di un bagnino di uno stabilimento perché il gruppo stava cercando di accedere alla spiaggia libera attraversando il lido. Sempre di recente, gli attivisti napoletani di "Mare libero e gratuito" hanno protestato in kayak e canoe contro le concessioni. "Non vogliamo pagare per ciò che è già nostro - hanno spiegato -. La privatizzazione aumenta in diretta relazione all'aumento dei prezzi e del carovita. La speculazione nega il diritto al mare". 

 

In Liguria la percentuale di costa sabbiosa occupata da stabilimenti arriva al 69,9%. Numeri da record. Eppure esiste una legge regionale del 2008 a difesa delle spiagge libere ma i Comuni che ne tengono conto sono pochi. "La normativa regionale prevede il 40% tra spiagge libere e attrezzate ma non è prevista alcuna sanzione per chi non la rispetta - racconta Stefano Salvetti, presidente regionale di Adiconsum - È impensabile avere una parte della costa ligure occupata dai lidi anche per il 90%. Le spiagge sono un bene pubblico e vanno salvaguardate".

 

 



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